In concomitanza del 25 aprile 2025, data simbolica della Liberazione dal nazifascismo, abbiamo scelto di celebrare la libertà e il compleanno di ateneo con un gesto concreto, collettivo e profondamente radicato nei valori che animano Urbis Next Gen: prenderci cura del Parchetto di via Gela, uno spazio pubblico che rappresenta molto più di un semplice luogo fisico.
In un momento storico in cui l’abbandono degli spazi pubblici, la marginalizzazione delle periferie e la perdita di luoghi di aggregazione sono fenomeni sempre più diffusi, riqualificare e restituire dignità a un parco di quartiere è un atto politico e culturale. Un’azione che afferma la nostra volontà di difendere il diritto di tutte e tutti a vivere la città in modo sano, libero e condiviso.
Il Parchetto di via Gela non è solo un’area verde: è un crocevia di storie, relazioni e creatività, uno spazio attraversato quotidianamente da giovani, bambini, famiglie, artisti, abitanti del quartiere e da chiunque voglia vivere la città in maniera attiva e partecipata. Negli anni, grazie all’impegno di realtà come Ateneo Crew, Graff Dream e tanti altri, questo luogo è diventato un punto di riferimento per la cultura urbana di Roma, ospitando eventi, jam di graffiti, freestyle battle e momenti di socialità aperta e inclusiva.
Proprio per questo, nella giornata del 25 aprile, oltre 200 persone si sono unite per ripulire il parco, sistemare le panchine, rinnovare i cestini per i rifiuti – elementi che noi stessi abbiamo installato nel mese scorso – e ridare respiro a uno spazio che rappresenta un bene comune per tutta la comunità. Ma la riqualificazione non si è fermata alla sola manutenzione fisica: abbiamo rigenerato il senso stesso del luogo, riaffermando il suo valore sociale e culturale.

Il parchetto si è trasformato in un palco a cielo aperto, ospitando una delle freestyle battle più partecipate e sentite degli ultimi tempi, organizzata da Ateneo Crew, che ha visto decine di giovani artisti confrontarsi in un clima di rispetto, talento e condivisione. Una dimostrazione concreta che la cultura urbana, se sostenuta e valorizzata, può essere uno strumento potente di coesione sociale, crescita personale e rigenerazione urbana.
Un atto di resistenza, oggi più che mai
In un’epoca segnata da tensioni sociali, diseguaglianze e progressivo svuotamento degli spazi pubblici, prendersi cura di un parco, renderlo vivo con la cultura e la partecipazione attiva, è un gesto di resistenza. È il rifiuto dell’abbandono e della marginalizzazione, è la scelta di costruire dal basso una città più giusta, accogliente e inclusiva.
E farlo proprio il 25 aprile, nel giorno in cui si celebra la fine dell’oppressione, dà a questa azione un significato ancora più profondo. Perché oggi, come allora, la libertà si difende e si costruisce insieme, anche attraverso piccoli gesti quotidiani, come raccogliere una cartaccia da terra, sistemare una panchina o creare uno spazio dove chiunque possa esprimersi liberamente.
Noi di Urbis Next Gen crediamo che la cultura sia un diritto di tutte e tutti e che debba essere accessibile, vissuta e generata nei luoghi della quotidianità. Il Parchetto di via Gela è la dimostrazione che esiste una comunità che non solo attraversa, ma vive e si prende cura degli spazi pubblici, costruendo legami, opportunità e senso di appartenenza.
Questo intervento è solo un tassello di un percorso più ampio: trasformare i luoghi della città in poli socio-culturali, spazi di crescita, inclusione e sostenibilità, dove nessuno venga lasciato indietro e dove la bellezza e la cultura possano diventare strumenti di emancipazione e cambiamento.
Il Parchetto di via Gela non è solo un parco: è un simbolo di ciò che possiamo costruire insieme.


